PSICOGENEALOGIA

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Senza radici non si vola

Bert Hellinger

Nel percorso psicogenealogico lavoriamo sui “legami affettivi invisibili” che ci uniscono ai nostri avi e per i quali la nostra vita è soggetta ad un mito transgenerazionale e diventa il frutto di compiti di compensazione del destino familiare.

I torti subiti o inflitti da un avo diventano nel discendente missioni riparatrici, i fallimenti diventano impossibilità di realizzazione relazionale e lavorativa, i traumi si esprimono come disordini psichici, lo stress e la paura possono diventare malattie e blocchi, le grandi sofferenze diventano mancanza di fiducia in sé, negli altri, nella vita.

Con l’indagine psicogenealogica andiamo a far emergere questi pesi, questi obblighi di amore inconsci, a prendere coscienza e ad aprire la strada ad una scelta diversa: trasformiamo la fedeltà interiore nei confronti degli avi e del destino familiare in un’opportunità di realizzazione della propria vita.

Per lavorare con l’indagine psicogenealogica è necessario un foglio bianco A3, una matita, dei colori a pastello. E’ consigliabile raccogliere prima del lavoro il maggior numero di informazioni possibili riguardanti la propria famiglia di origine (date di nascita e morte, matrimoni, divorzi, lutti, aborti, migrazioni, fallimenti o questioni di eredità, incidenti.. fatti incisivi accaduti). E’ consigliato portare delle fotografie dei propri antenati.

Il lavoro psicogenealogico può essere inserito all’interno di un lavoro di gruppo di Costellazioni Sistemiche o di una Consulenza Individuale.